Romani - Revolution: botta e risposta

Autore Gianni Catucci | Thu, 04 Jan 2018 | 791 viste | Revolution Romani Monopoli Politica

E’ polemica a colpi di lettere e comunicati tra il Comitato Revolution 5 Stelle di Monopoli e il sindaco Romani.


Botta e risposta tra il Comitato Costituente ReVolution & Amici Beppe Grillo di Monopoli e il sindaco Romani. Alla lettera dei costituenti pentastellati monopolitani in cui si invitavano sindaco e civica amministrazione ad un più attento sguardo sulla città, tra tutti i problemi sulla bassa percentuale di raccolta differenziata, si consigliava di potenziare la raccolta del vetro, e poi una più incalzante lotta alla dilagante ludopatia. I grillini avevano peraltro sottolineato mancate risposte da parte del primo cittadino alle diverse alle diverse domande rivoltegli nei mesi scorsi da parte del comitato costituente. Il sindaco Romani, peraltro, aveva risposto con una missiva del 20 ottobre 2017, in cui sottolineava che “ le varie istanze inoltrate dal Comitato Revolution rivestivano più il carattere della polemica politica che quello della proposta, denotando la volontà di condizionare l’azione di governo dell’amministrazione comunale. Fermo restando il diritto dei cittadini di dare suggerimenti alla civica amministrazione - incalzava la risposta del sindaco Romani – nelle istanze del Comitato Revolution piuttosto si indicava al governo quello che doveva fare”. Romani puntualizzava sull’autonomia delle scelte dell’amministrazione e le misure più idonee per la gestione della cosa pubblica. Delusione per la risposta di Romani al Comitato.   “ Ogni decisione, azione fatta all’interno di una società o comunità, può essere ricondotta a scelta politica - ha replicato Nicolantonio Pilagatti del Comitato Revolution-  in quanto il significato della stessa è che attiene alla polis, cioè alla città od allo Stato. Quindi quanto da Lei scritto non solo mi meraviglia quanto delude, poiché quando ci si insedia si è il sindaco di tutti. Quindi per fare gli interessi della collettività, cercando di risolvere i problemi della comunità amministrata. Maggiore attenzione per l’ambiente- conclude Pilagatti -  per l’inclusione dei cittadini non solo alla vita politica ma anche sociale”.


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