Riapertura record per l'aeroporto di Bari

Autore Gianni Catucci | ven, 09 mar 2018 | 1888 viste | Bari Aeroporto Ristrutturazione Ati Epc Ingegneria Attualità

Lo scalo aeroportuale del capoluogo riaperto stamattina con un giorno di anticipo, dopo il restyling che lo rende tra i più moderni d’Europa


Promessa mantenuta, anzi con un giorno d’anticipo. Venerdì 9 marzo alle 6.00, come da impegni  assunti,  è stata riaperta la pista dell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari, chiusa dalle 23.00 del 28 febbraio scorso. E’ stata così completata la parte più invasiva dei lavori che consentiranno alla pista del Karol Wojtyla di presentarsi nella sua configurazione massima di 3.000 metri, sia in decollo che in atterraggio, e con più elevati standard di sicurezza e di efficienza operativa, grazie anche al prolungamento (da 720 a 900 metri) del sentiero di avvicinamento luminoso. Un risultato straordinario per la Puglia - dicono da Aeroporti di Puglia- reso possibile dall’impegno di tecnici, operai specializzati e imprese esecutrici: l’ATI tra le pugliesi Matarrese srl e la monopolitana Engineering Planning Construction di Francesco Tricase. L’aeroporto di Bari, già annoverato tra i più moderni aeroporti italiani, rende dunque ancor più efficienti le proprie infrastrutture di volo, in accordo con le norme aeronautiche internazionali e con quelle ambientali riferite al contenimento dei consumi energetici. Per rispettare il cronoprogramma dell’intervento, concentrato in tempi strettissimi al fine di limitare quanto più possibile i disagi ai passeggeri, si è lavorato senza sosta, con turni di servizio distribuiti sull’intero arco della giornata. In particolare sono stati impegnati: 10 tecnici di Aeroporti di Puglia per Supervisione Direzione Tecnica e Sicurezza; 20 tecnici  tra ingegneri e geometri, dello staff tecnico Direzione Lavori e Impresa; 3 tecnici ingegneri dell’ENAC;  Commissione collaudo, certificazione agibilità e alta vigilanza. In totale 200 maestranze specializzate al giorno, alternate su più turni.  Quindi 45.000 metri lineari di cavi di alimentazione AVL; 200 luci asse pista di volo a tecnologia LED; 84 macchine operatrici, di cui 15 di grande potenza (escavatori, fresatrici, vibrofinitrici); 94.000 metri quadri di superficie d’intervento per la sola pista di volo. Ed ora il Woityla può decollare!

 


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