Regione: Da Fratelli d'Italia una mozione a sostegno delle politiche familiari

Autore Gianni Catucci | ven, 24 nov 2017 | 521 viste | Fratelli-D'italia Regione-Puglia Attualità

Questa mattina conferenza stampa illustrativa dell'iniziativa

( Da comunicato) - Una mozione per difendere il principio della famiglia naturale e la centralità del suo ruolo nell’educazione all’affettività e alla sessualità, contro forme di promozione della teoria del gender e di tesi volte a disconoscere ogni differenza biologica tra maschi e femmine. A presentarla questa mattina il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Erio Congedo che insieme ai il segretario regionale del partito Marcello Gemmato, il segretario provinciale di Bari Filippo Melchiorre, sono intervenuti alla conferenza stampa tenutesi nella sede di via Capruzzi.
“Siamo contrari ad ogni forma di discriminazione – ha spiegato Congedo – tuttavia riteniamo che il disegno di legge sull’omofobia presentato dalla Giunta Emiliano sia un provvedimento ‘spot’ da utilizzare in campagna elettorale. L’obiettivo sembra quello di caratterizzare ideologicamente l’azione di governo regionale per mandare un segnale a quella parte della sinistra oggi lontana dal PD, dal momento che non risulta da nessuna parte la sussistenza in Puglia di una emergenza tale da determinare provvedimenti di questo tipo. E a conferma di quanto sosteniamo, vi sono alcuni elementi del testo che destano perplessità: da un lato l’irrisoria dotazione finanziaria - 50 mila euro -, dall’altro il celato tentativo, con l’articolo 3, di diffondere l’ideologia gender nelle scuole e quindi di annullare le diversità di genere, insinuando il dubbio sull’identità sessuale sin dai primi anni di formazione scolastica”.
Ciò che Fratelli intende stigmatizzare è la grande assenza di politiche sociali a sostegno della famiglia: supporto ai nuclei meno abbienti, aiuti per la formazione e per la casa, strumenti di conciliazione dei tempi familiari e lavorativi, lotta al precariato lavorativo dei giovani.
Da qui la decisione di impegnare la Giunta regionale a promuovere attività di formazione per insegnanti e personale scolastico in materia di riconoscimento del valore della differenza sessuale e di educazione al rispetto del corpo altrui e della propria maturazione sessuale e affettiva. Inoltre la proposta di istituire uno “sportello Famiglia” rivolto ai nuclei familiari in situazioni di difficoltà legate alla crescita e allo sviluppo dell’identità sessuale dei figli.
Alla riunione sono intervenute anche le rappresentanti della associazioni in difesa della famiglia che hanno annunciato il lancio di una petizione popolare contro il provvedimento della Giunta e la presentazione di una 'Lettera aperta' a l governo regionale con cui il Forum di Puglia chiede l'istituzione di un tavolo di lavoro per la redazione di un piano strutturato di Politiche familiari. 

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