Prima settimana di emergenza: il report della Polizia Locale di Monopoli

Autore Redazione Canale 7 | Mon, 16 Mar 2020 | 652 viste | Monopoli Controlli Coronavirus Polizia-Locale

Un caso di coronavirus e 5 persone in quarantena tra i dati resi noti dal comandante Michele Cassano

MONOPOLI - L’attività della Polizia Locale nel corso dell’ultima settimana, dall’8 al 15 marzo 2020, si è incentrata fondamentalmente sulla vigilanza e sul controllo delle disposizioni imposte alla popolazione dai Dpcm dell’8 marzo e 11 marzo 2020. Tutta l’Italia è sotto la stessa lente di ingrandimento dell’attenzione massima da parte delle forze di Polizia al fine di evitare che il contagio si diffonda in maniera incontrollabile. Gli unici spostamenti consentiti sono quelli necessari per acquistare generi di prima necessità, lavoro e motivi sanitari. Nell’ultima settima, in coordinamento con le altre forze di Polizia operanti sul territorio, la Polizia Locale di Monopoli ha effettuato controlli sui transiti di veicoli in entrata e in uscita dal territorio comunale; controlli sugli arrivi in treno e in bus dalle altre regioni d’Italia; controlli sulle quarantene obbligatorie; controlli per le attività commerciali consentite sui cantieri edilizi; controlli sul corretto conferimento dei rifiuti. Sono stati oltre 160 i veicoli controllati in entrata ed in uscita dal territorio di Monopoli a fronte di circa 200 passeggeri totali; nel 65% dei casi gli occupanti i veicoli erano provvisti di autodichiarazione, per gli altri sono stati forniti i moduli dagli agenti. Sono iniziati, contemporaneamente, gli accertamenti per verificare se le autodichiarazioni esibite e ritirate rese siano vere: in caso negativo, si procederà alla denuncia per il reato di falsa dichiarazione, punito ai sensi dell’art. 77 del DPR 445/00 che recita: “Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia”. E’ punita, inoltre, l'esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità.

Gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato, congiuntamente alle altre forze di polizia, i controlli sugli arrivi in treno e in bus (vettori a lunga percorrenza) sui viaggiatori provenienti dalle regioni del nord Italia: 8 sono state le persone identificate e invitate a compilare l’autodichiarazione, con l’obbligo contattare il proprio medico di base, così come disposto dalle Ordinanze del Presidente delle Regione Puglia. Come prevedono i protocolli sanitari, i cittadini che sono stati a contatto con un paziente positivo al Covid-19, ricoverato in ospedale, sono costretti alla quarantena obbligatoria presso il loro domicilio. A fronte di un unico caso di positività al Covid -19, cinque sono i cittadini costretti alla quarantena: dal momento in cui i nominativi sono stati comunicati dalle autorità competenti, sono già stati effettuati 15 controlli in diverse ore del giorno, che hanno riscontrato l’aderenza alla quarantena. Inoltre, è stata offerta la disponibilità ai predetti cittadini di qualsiasi tipo di assistenza da parte della Protezione Civile. Altro compito che sta vedendo impiegata in prima linea la Polizia Locale è l’attività di controllo sulle disposizioni che riguardano gli esercizi commerciali, i pubblici esercizi e i circoli privati. Da lunedì scorso sono stati effettuati oltre 150 controlli per il rispetto delle distanze all’intero degli esercizi aperti ex lege, oltre a quelli per le chiusure obbligatorie. A tal proposito si deve segnalare la chiusura di un circolo privato in cui all’interno erano presenti una trentina di persone, intente bellamente e impunemente a giocare alla cosiddetta “passatella”, ignari, si spera, della gravità di tale loro comportamento. Si è proceduto a denunciare il titolare del circolo ricreativo ai sensi dell’art. 650 del codice penale, oltre alla immediata chiusura del locale che sarà inaccessibile per 30 giorni. Sempre nell’ambito dei controlli per il rispetto dei decreti emanati per fronteggiare l’emergenza Covid-19, si è proceduto a sospendere l’attività di un cantiere edilizio in quanto i sei operai, oltre a non avere le mascherine e non rispettare le distanze, erano addirittura sprovvisti di caschetti protettivi, sospesi a più di dieci metri di altezza. A fronte dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, si chiede la collaborazione dei cittadini anche per il corretto conferimento dei rifiuti; purtroppo, nota dolentissima, i cittadini di alcune zone della città pensano di vivere in una vera e propria enclave in quanto continuano a non collaborare e a conferire i rifiuti in maniera non corretta. Infatti, nei giorni del martedì e del sabato, deputati al conferimento del “rifiuto indifferenziato”, depositano in maniera incontrollata qualsiasi tipologia di rifiuto. Nell’ultima settimana si è registrata una decisa impennata dei conferimenti errati con la conseguente constatazione di ben 55 violazioni. Sono in corso di svolgimento ulteriori accertamenti.

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