Presta denaro con tassi usurai al 200% ad imprenditore: arrestato 63 fasanese

Autore Redazione Canale 7 | mer, 16 gen 2019 | 832 viste | Fasano Guardia-Di-Finanza Usura Arresto

Operazione della Guardia di Finanza di Fasano

FASANO - Alle prime luci dell’alba di oggi (mercoledì 16 gennaio) i finanzieri della compagnia di Fasano, al termine di una complessa attività d’indagine in materia di usura, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi, nei confronti di un fasanese di 63 anni: l'uomo ha prestato denaro a un imprenditore edile in difficoltà chiedendo un tasso di restituzione del 200 per cento. A carico di un altro soggetto, un 42enne, sempre residente a Fasano, invece, è stata disposta la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nella città di residenza, con la prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione in orario notturno. I fatti risalgono allo scorso maggio, quando durante un ordinario controllo fiscale effettuato nei confronti di una società edile di Noicattaro i finanzieri trovarono, all’interno di una scrivania, le copie di 3 assegni da 20mila euro ciascuno emessi in favore di un imprenditore di Fasano ed una scrittura privata, con la quale l’amministratore della società si obbligava ad estinguere un debito di importo imprecisato contratto con quest’ultimo.


Insospettiti dall’anomala circostanza i militari, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno avviato puntuali riscontri investigativi che hanno documentato, anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, l’illecita attività usuraia posta in essere in danno dell’imprenditore edile. La vittima, a causa delle difficoltà economiche in cui versava l’azienda di proprietà e dei gravi problemi di salute della moglie e delle connesse spese che di lì a poco avrebbe dovuto sostenere, si era rivolto attraverso il 42enne fasanese, suo conoscente ed ex agente finanziario, all’usuraio ottenendo un prestito di 30mila euro che avrebbe dovuto restituire in soli sei mesi versandone il doppio e rientrare in possesso dei tre assegni dati a garanzia in occasione della sottoscrizione della scrittura privata. Il tutto ad un tasso usuraio calcolato del 200 per cento.

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