Ospedale "S. Giacomo" dimenticato da Asl e Regione: duro attacco di Stefano Lacatena

Autore Alfonso Spagnulo | lun, 03 dic 2018 | 1019 viste | Monopoli Stefano-Lacatena Asl Regione-Puglia Ospedale San-Giacomo

Il consigliere comunale monopolitano, con delega all'Urbanistica, chiede immediati interventi

MONOPOLI - Duro attacco del consigliere comunale (con delega all’Urbanistica) Stefano Lacatena alla Asl di Bari e alla Regione Puglia sulla questione ospedale “S. Giacomo”. Quando è stata posta la prima pietra del nuovo ospedale in contrada Lamalunga l’Amministrazione Comunale ha chiesto esplicitamente a Regione Puglia e Asl Bari di non trascurare l’ospedale “San Giacomo” perché se è vero che tra tre anni questo territorio avrà un nuovo nosocomio, è altresì vero che in questo periodo bisognerà soddisfare al meglio la domanda di salute che giunge da esso. E oggi la situazione del nostro ospedale non è delle migliori se si tiene conto che alla mancanza di alcuni servizi, mai attivati o riattivati, si aggiunge un aumento vertiginoso dell’utenza dovuta alla chiusura di importanti presidi a noi vicini. Mi chiedo, ad esempio, che fine ha fatto la risonanza magnetica. Sono almeno tre anni che sentiamo dire che sarà attivata ma ad oggi i monopolitani sono costretti a rivolgersi ad altre strutture con lunghi tempi di attesa oppure ad effettuarla a pagamento presso studi privati. La situazione più grave è però quella del Pronto Soccorso, sempre intasato con le attese che durano ore in seguito alla chiusura del presidio di Fasano».

Lacatena poi pone anche dei seri interrogativi tra i quali la mancata erogazione di risorse promesse. «Che fine hanno fatto le risorse di 1.300.000 euro destinate al “San Giacomo” – continua il consigliere comunale -? Ad oggi non mi sembra siano partiti i lavori e non si sa nemmeno quando inizieranno. E, poi, mi giungono notizie di un reparto di Pediatria con qualche problema con il riscaldamento, di lavori in corso sul terrazzo adiacente la endoscopia e l’ostetricia e le preoccupazioni circa la chiusura della prima. Resta il problema di una Direzione Amministrativa guidata da un Dirigente che presenzia 2/3 ore alla settimana, dei Primari mancanti con il conseguente mal funzionamento dei reparti e dell’assenza di alcuni caposala che determina una mancanza di coordinamento. Se a tutto ciò si aggiunge un parcheggio auto intasato a tutte le ore, la situazione è veramente drammatica». Il consigliere comunale, infine, chiede immediati interventi. «Spero – conclude Lacatena - che a tutte queste domande e questi disservizi la Regione Puglia e la Direzione Generale della Asl sappiano dare una risposta e trovare una soluzione. Perché aspettare la fine dei lavori al nuovo nosocomio mi sembra francamente troppo».

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