Oggi pomeriggio nuovo appuntamento con Fuoricampo. In anteprima la "Chiave"

Autore Domenico Dicarlo | lun, 22 ott 2018 | 549 viste | Fuoricampo Lega-Pro Juve-Stabia-Monopoli-2-1 Verso-Monopoli-Catania

Appuntamento oggi alle 17.15. Intanto noi l'abbiamo vista così..

Incastonato tra le punture delle vespe e il tentativo di rimandare sullo stretto il Catania con le pive nel sacco come nelle ultime due stagioni, è un lunedì decisamente atipico per l’ambiente biancoverde. Monopoli che nel giro di quattro giorni affronta due delle squadre più forti del campionato, in una settimana terribile che si concluderà sabato contro il Catanzaro. Partiamo dal match di sabato: diciamo subito che è stata una partita a due facce, anche dal punto di vista tattico. Nel primo tempo si è ammirato un gran bel Monopoli, anche esteticamente. Scambi corti, sovrapposizioni, Rota e Scoppa in grande spolvero per un pareggio al 45° che, tolta l’occasione iniziale con doppio salvataggio Pissardo-de Franco e nata da un errore di Bei, forse stava stretto ai biancoverdi. In particolare, in fase di possesso, funzionava a meraviglia la mossa di allargare subito Zampa a destra, in modo da portare Rota quasi sulla stessa linea degli attaccanti ed asfaltare prima il povero Allievi e poi Aktou. Nel momento migliore, però, arriva il pareggio delle vespe con un gol preso da corner, purtroppo già visto in questo avvio di stagione. Nella ripresa Caserta, dopo un primo tempo giocato con il 4-3-3 con Canotto e Carlini altissimi e con il centrocampo in palese difficoltà, decide di cambiare modulo, passando al 4-2-3-1. Mossa che gli consente di mettere Carlini prima, Mastalli poi, praticamente a uomo su Scoppa, arginando lo strapotere dell’argentino. Ma, al di là degli aspetti tattici, la partita cambia ancora in virtù dell’ennesimo gol preso da corner, sul quale è decisiva la “crespata”, o la “mancinata” di Aktou, fate voi. La Juve Stabia sbaglia due-tre gol clamorosi per chiudere il discorso, anche grazie ad uno strepitoso Pissardo, e nel finale ci manca poco che la legge non scritta del calcio si materializzi, prima con Doudou e poi soprattutto con Mendicino. E, va detto, non sarebbe stato un furto. Non siamo d’accordo, però, sul fatalismo della sconfitta contro la squadra apparentemente più forte del campionato. Al di là di quanti gol faranno gli attaccanti o del numero dei gol presi, la nostra convinzione è che il Monopoli sia una squadra forte più di quanto la stessa squadra creda, probabilmente non per  vincere il campionato ma in grado di restare nelle zone altissime della classifica. Cosa che avverrà quando non ci si accontenterà di fare bella figura contro squadre apparentemente fortissime (e sottolineiamo l’apparentemente), ma si entrerà nell’ottica, italianizzando un detto monopolitano, di schiacciare la testa al nemico quando quest’ultimo è a terra. Siamo sicuri che Zampa  e Scoppa, per non parlare dell’assente Sounas, siano inferiori a Calò e Vicente e Vitiello e mister x ( perché la Juve Stabia non ha un vero terzino sinistro di ruolo) siano più forti di Rota e Donnarumma? Le grandi squadre nascono dalla consapevolezza, e dalla sfrontatezza,  di esserlo. E la partita contro il Catania può essere l’occasione giusta per comprenderlo.  

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