Nell'auto materiale di tabaccheria di dubbia provenienza: denunciato

Autore Redazione Canale 7 | Wed, 23 Sep 2020 | 581 viste | Monopoli Denuncia Incidente Polizia-Locale

Il 63enne, un sedicente professore, era rimasto coinvolto ieri in un incidente stradale

MONOPOLI - Nella giornata di ieri, martedì 22 settembre, personale del Comando di Polizia Locale di Monopoli è intervenuto in via Marina del Mondo per i rilievi di rito riguardanti un incidente stradale. In occasione degli stessi la pattuglia intervenuta, a seguito di ispezione dei veicoli, ha riscontrato nel bagagliaio di uno dei due mezzi coinvolti la presenza di consistente materiale di tabaccheria, costituito da oggetti di varia natura e di varie marche (accendini, cartine, pile, filtri e bocchini per sigarette) relativamente al quale l’interessato, un sedicente professore di scuola, tale A. N., classe 1957, residente a Capurso, non era in grado di giustificarne provenienza e destinazione, dimostrandosi riluttante a fornire qualsivoglia spiegazione in merito. «Ai colleghi interventi è apparso molto strano che fosse detenuta una quantità tanto cospicua di cartine, cartine arrotolate senza tabacco e i filtri, accendini funzionali al consumo dei trinciati a taglio fino per arrotolare le sigarette – dichiara il Comandante Michele Cassano -, in quanto dal 1° gennaio 2020 tali materiali sono acquistabili esclusivamente presso le tabaccherie, così come previsto dal primo provvedimento attuativo della Legge di Bilancio 2020. La vendita, in pratica, non è più consentita nei negozi etnici e in tutti gli altri esercizi, anche online, che non siano tabaccherie autorizzate. Si ipotizza – conclude Cassano - che quella merce possa provenire da scaffali di negozi non più autorizzati alla vendita, che non possono essere assolutamente venduti ma resi ai produttori/rivenditori di filtri e cartine». Data la reticenza del trasportatore, essendo evidente la dubbia provenienza del materiale rinvenuto, il Vice Commissario Fanizza, unitamente agli agenti intervenuti, ha proceduto al sequestro probatorio della merce, appositamente inventariata e classificata, composta da 86 confezioni di vario genere all’interno delle quali veniva rinvenuto un totale di 3516 pezzi. All’esito della perizia di natura economico-commerciale compiuta presso l’ufficio procedente ad opera di operatore di settore, al riguardo specificamente incaricato, si è stimato un valore della merce sequestrata pari a circa 4.000 euro. L’interessato è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria, formulando l’ipotesi di reato di ricettazione.

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