Monopoli - Il Comune ha ottenuto un finanzamento per il recupero di un immobile confiscato

Autore Redazione Canale 7 | Fri, 19 Feb 2021 | 427 viste | Monopoli Comune Assessore-Pennetti Attualità

Quasi 600 mila euro per un progetto di inserimento lavorativo e territoriale dei disabili fisici e psichici.

MONOPOLI - Il Comune ha ottenuto un finanziamento di € 597.018,40 (pari al 100% dell’importo) per la rifunzionalizzazione delbene in concessione sito in Contrada Tortorella nell’ambito del bando POR Puglia 2014-2020 - Avviso pubblico “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile”. Lo comunica l’Assessore alle Politiche per l’intercettazione dei finanziamenti comunitari Angela Pennetti. Si tratta di una abitazione confiscata alla criminalità con annesso terreno incolto, vigneto, serra ed attività ludiche (piscina, campo da tennis) per lo svolgimento di attività legate all'agricoltura sociale con particolare riferimento al vigneto sociale.   La candidatura era stata decisa dalla Giunta Comunale con Delibera n. 165 del 30 settembre 2020 con la quale è stato anche approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dall’arch. Emanuela Gervasi, dipendente dell’Area Organizzativa IV-Ambiente, contratti ed appalti. Il bando promuove la legalità, attraverso misure idonee a favorire la prevenzione dei condizionamenti sociali e criminali con iniziative che rendano i beni confiscati, emblema di legalità, forieri di rinnovate relazioni, sane e legali, di valenza etica, sociale e culturale e di sviluppo del territorio.  Il Comune di Monopoli ha messo in campo un percorso di formazione e job coaching finalizzato all'inserimento lavorativo e territoriale di persone affette da disabilità fisica o mentale che versano in situazioni di esclusione o emarginazione sociale da impegnare nella coltivazione del vigneto e in serra e nella realizzazione e organizzazione di degustazioni di cibi Km 0 da loro stessi prodotti. La coltivazione potrà essere aperta, non solo al contributo di associazioni, volontari ma anche dei cittadini normodotati, realizzando una concreta possibilità di integrazione fra i disabili e il resto della comunità. La struttura sarà affidata in gestione a terzi a titolo gratuito per le finalità declinate nella proposta progettuale e per un periodo non inferiore ai cinque anni successivi al completamento dell’operazione.

 

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