Minacciano il figlio per ottenere un illecito pagamento. Mamma coraggio fa arrestare tre giovani

Autore Redazione Canale 7 | Tue, 03 Oct 2017 | 906 viste | Carabinieri Bisceglie Cronaca

E' accaduto a Bisceglie. Ad operare i Carabinieri della Tenenza biscegliese

( Da comunicato) - Ieri i Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno arrestato tre persone per fatti connessi al fenomeno dello spaccio di stupefacenti. I ragazzi finiti in manette sono un 28enne, già noto alle forze dell’ordine, un 20enne ed un 19enne, entrambi incensurati, i quali dovranno rispondere di reati contro la persona, il patrimonio ed in violazione della normativa sugli stupefacenti. Il branco, è doveroso così definirlo, ha ordito un piano ben congegnato. Consegnata una partita di droga ad un 19enne ed appreso che questi se ne era disfatto per un senso di colpa nei confronti dei propri genitori, hanno preteso il pagamento della somma pattuita, circa 750 euro, e per ottenere quello che gli spettava non hanno esitato ad organizzare un incontro con la madre del ragazzo. La donna, però, senza esitare ha denunciato tutto ai militari.

Lucida nella descrizione dei fatti e determinata a sottrarre il proprio figlio tanto agli aguzzini quanto al mondo della droga, la donna ha raccontato delle continue pressioni e dell’appuntamento, già fissato nel pomeriggio in un’affollata strada di Bisceglie. Immediata la risposta dei militari dell’Arma con la predisposizione di un servizio di osservazione, controllo e pedinamento nei confronti del gruppo di malfattori, sorpresi da video effettati durante l’azione criminale. L’intervento, risolutivo per stabilire l’esatta identità e le condotte minatorie, veniva si concludeva tempestivamente non appena i giovani hanno iniziato ad usare violenza nei confronti della donna, stringendole un polso per convincerla della loro capacità criminali. A questo punto sono scattate le manette per i tre giovani e informato il magistrato di turno, sono stati condotti alla Casa Circondariale di Trani. Qui si trovano in attesa di essere giudicati per tentata estorsione in concorso e, per il maggiore di essi, anche per  spaccio di sostanze stupefacenti.


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