Il S. Giacomo tra le unità per il prelievo di organi

Autore Gianni Catucci | Thu, 20 Feb 2020 | 330 viste | Asl Bari Monopoli S.giacomo Organi Medicina Attualità

L'ospedale San Giacomo di Monopoli è tra le unità di Rianimazione della Asl Bari, individuate nella procedura per i prelievi d’organo.

L’ospedale San Giacomo di Monopoli è tra le quattro unità di Rianimazione distribuite sul territorio della Asl Bari, le altre sono Bari ( Di Venere e San Paolo), quindi Altamura, per la procedura unica e più rapida per aumentare i prelievi d’organo. E’ una recente delibera della Direzione generale della ASL Bari a segnare un punto importante a favore della donazione, definendo una procedura omogenea per tutte le quattro unità di Rianimazione. Dall'accertamento di morte cerebrale alla donazione di organi e tessuti, si tratta di un percorso racchiuso in sette passaggi descritti minuziosamente da un team di professionisti e verificato dalla Commissione Permanente Aziendale in materia di donazioni, prelievi e trapianti di organi e tessuti. Aspetti sanitari, formali e operativi che riguardano l’identificazione del paziente in morte encefalica, la modalità di allertamento del Collegio Medico, l’accertamento di morte encefalica, la valutazione dell'idoneità del potenziale donatore, così come la fase delicatissima del colloquio con i familiari, il Trasporto in Sala Operatoria e, in ultimo,  la modulistica da impiegare.  Il percorso è il risultato di un impegno più ampio che ASL Bari sta portando avanti in tema di cultura della donazione, in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti e con la rete nazionale. “Da un anno – spiega Giuseppe Tarantino, coordinatore aziendale per la donazione di organi e tessuti – è attiva la rete dei punti di raccolta della volontà in vita, distribuiti capillarmente su tutto il territorio aziendale: distretti, poliambulatori e ospedali dotati di Urp». In totale circa una trentina di sportelli, che offrono ai cittadini la possibilità di esprimere la propria volontà, oppure semplicemente di ricevere informazioni su una materia che investe aspetti personalissimi come la salute, la donazione e i trapianti ma che, allo stesso tempo, induce ad una riflessione sul modo di sentirsi e rendersi utili agli altri attraverso gesti di grande umanità.  I punti di raccolta aziendali vanno così ad affiancarsi alla rete più estesa costituita dagli Uffici Anagrafe dei Comuni, ai quali la legge 91 del ’99 ha affidato il compito di raccogliere la volontà dei cittadini al momento del rinnovo della carta d’identità.

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