Consiglio comunale di Monopoli: verrà anticipato il punto sul monitoraggio ambientale

Autore Gianni Catucci | Thu, 16 Jan 2020 | 421 viste | Monopoli Consiglio-Comunale Politica

Sarà anticipato su richiesta del sindaco, Angelo Annese, nella seduta consiliare di martedì 21 gennaio. Era stato collocato al sesto posto dell'ordine del giorno. 

La prossima seduta del consiglio comunale di Monopoli, in programma martedì 21 gennaio alle ore 15.00, è incentrata su un ordine  del giorno composto da sette punti, tra cui la ricognizione di alcuni debiti fuori bilancio, modifiche al cosiddetto Piano Casa, monitoraggio ambientale e Piano Urbano del Traffico. Si affronterà anche un accorpamento al demanio stradale di immobili di proprietà privata. Si tratta soprattutto di argomenti sollecitati dalle minoranze. Vi è soprattutto l’attesa discussione sul monitoraggio ambientale  argomento che sta imperversando sui social tra i cittadini. Da essere sesto punto  l’argomento ambientale verrà anticipato. La conferma dell’anticipo arriva dal presidente del consiglio Comunale, Luigi Colucci, su espressa richiesta del sindaco Angelo Annese.  “ La prossima seduta dell’assise è molto attesa dalla cittadinanza, in quanto è prevista la discussione di una tematica molto importante inerente il monitoraggio ambientale - scrive il presidente Colucci in un comunicato da Palazzo di Città – L’aver inserito al sesto punto quell’argomento non è stata una scelta ma un obbligo dettato dalle norme che regolano il funzionamento del consiglio comunale. L’articolo 49 del Regolamento del Consiglio Comunale individua uno specifico ordine e, precisamente, dapprima l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, poi le comunicazioni del Presidente e gli argomenti su cui il Consiglio è chiamato a deliberare”. Come  detto il punto è destinato a monopolizzare il consiglio, dato che si tratta dell’argomento del giorno. I cittadini, le associazioni che si sono costitute sulla problematica come “ Respiriamo a Monopoli”,  chiedono un monitoraggio più puntale e preciso, anche attraverso l’installazione di altre centraline di controllo della qualità dell’aria, specie quelle mobili. Ma si chiede anche e soprattutto ad autorità comunali e regionali di tutela ambientale, come l’Arpa, una comunicazione tempestiva dello stato dell’aria e dell’ambiente. Dati che devono essere resi pubblici.    

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