70 milioni per il piano regionale di edilizia scolastica

Autore Redazione Canale 7 | mar, 03 lug 2018 | 351 viste | Bari Città-Metropolitana Edilizia-Scolastica Fondi Antisismico Attualità

La Città metropolitana di Bari candida a finanziamento 70 progetti per l’adeguamento sismico di altrettanti istituti scolastici superiori

La Città Metropolitana di Bari ha candidato a finanziamento 70 proposte progettuali per l’adeguamento sismico di altrettanti istituti scolastici superiori del territorio metropolitano. Il provvedimento è inquadrato nell'ambito dell’avviso pubblico per la formulazione del Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020, i cui fondi, circa 70 milioni, sono destinati alla Città metropolitana di Bari, alle Province ed ai Comuni della Regione Puglia. Esso in particolare è finalizzato al finanziamento di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica statale, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti. Come detto la Città metropolitana di Bari ha scelto di puntare prevalentemente sull’adeguamento sismico degli istituti scolastici superiori di propria competenza. dando la priorità agli edifici progettati prima dell’entrata in vigore della classificazione e normativa sismica vigente. Per mettere a punto tale proposta progettuale e rispettare la scadenza odierna del bando pubblico, è stata istituita una task force di tecnici e amministrativi del Servizio Edilizia dell’Ente che ha predisposto le 70 proposte progettuali da candidare.  Vito Lacoppola, consigliere metropolitano, delegato alla Programmazione della rete scolastica del territorio metropolitano, Edilizia scolastica e Patrimonio, dice che” si è puntato sull’adeguamento sismico candidando a finanziamento quasi tutti gli edifici scolastici superiori di competenza del territorio metropolitano, che presentano gravi carenze strutturali, perché costruiti prima della nuova normativa antisismica”.

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