Oggi più acqua del 2025 negli invasi pugliesi, ma non basta

Autore Gianni Catucci | ven, 09 ott 2026 11:57 | 8 viste | Coldiretti Puglia Acqua Agricoltura Attualità

Coldiretti regionale sostiene: “Servono reti e costi sostenibili”.

La disponibilità di acqua deve tornare al centro delle politiche regionali, con una strategia pluriennale capace di aumentare la capacità di accumulo, ammodernare le infrastrutture esistenti e garantire acqua all’agricoltura, alle imprese e ai cittadini, ma accanto alla disponibilità della risorsa c’è anche la questione dei costi, perché per le imprese agricole avere acqua disponibile non significa automaticamente poterla utilizzare a fronte di tariffe e oneri irrigui sempre più pesanti. È quanto sostiene Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’Osservatorio ANBI delle risorse idriche, alla luce di un’estate segnata da temperature anomale, eventi estremi e una crescente preoccupazione dei cittadini per gli effetti del cambiamento climatico.

In Puglia la disponibilità idrica degli invasi della Capitanata risulta superiore rispetto allo stesso periodo del 2025, ma evidentemente non basta. Al 6 ottobre 2026 i quattro invasi artificiali della provincia di Foggia – spiega Coldiretti Puglia - registrano complessivamente 98,12 milioni di metri cubi disponibili, contro i 53,49 milioni dello scorso anno, con una differenza positiva di 44,63 milioni di metri cubi.

Ma c’è un altro nodo che non può essere rinviato, quello dei costi dell’acqua per le imprese agricole – denuncia Coldiretti Puglia – con l’irrigazione che è una voce sempre più pesante nei bilanci aziendali e, in una fase in cui aumentano i costi di produzione e cresce l’incertezza sui redditi agricoli, non è sostenibile scaricare sulle imprese il peso di inefficienze infrastrutturali, perdite di rete o conguagli inattesi.


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