ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALLA CESSIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI. TREDICI PERSONE ARRESTATE A CONVERSANO

Autore Domenico Dicarlo | mar, 19 mag 2026 13:22 | 553 viste | Comversano

Undici sono finiti in carcere, due ai domiciliari

I Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno eseguito un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza  a carico di tredici persone, accusate (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) a vario titolo dei delitti di “associazione per delinquere finalizzata allo cessione di sostanze stupefacenti” di “detenzione di arma comune da sparo” e di “estorsione in concorso”. Le indagini, coordinate dalla DDA di Bari e sviluppate in più fasi dalla Sezione Operativa del N.O.R. di Monopoli per mezzo di servizi di osservazione, pedinamenti e attività tecniche, nonché supportate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli odierni arrestati, appartenenti ad uno stabile e strutturato sodalizio attivo sul territorio del Comune di Conversano. Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), sono emersi plurimi episodi di cessioni al dettaglio di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, hashish e marijuana, operate a seguito di richieste pervenute utilizzando linguaggio criptico nel corso di conversazioni telefoniche su utenze dedicate. Il modus operandi dei reati-fine, protratti tramite consegne “a domicilio” ovvero effettuati all’interno di un bar sito nel centro urbano di Conversano, ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione criminale ben strutturata, con compiti distinti e basi operative per lo stoccaggio e il confezionamento della sostanza stupefacente.   Le indagini hanno, inoltre, documentato condotte delittuose del tipo estorsivo effettuate su mandato personale del capo del sodalizio, il quale, all’epoca detenuto presso la Casa Circondariale di Bari, oltre a imporre le modalità di approvvigionamento della sostanza stupefacente, eseguiva intimidazioni e minacce mediante i propri consociati o, talvolta, anche tramite l’utilizzo di “pizzini”, al fine di riscuotere debiti connessi con l’acquisto di droga ovvero quale ritorsione per dichiarazioni accusatorie rese in sede di giudizio di altro procedimento nei confronti di alcuni membri dell’associazione.

I NOMI

In carcere: Antonella Camponobile (classe '90), Nicola Camponobile (classe '97), Anna Caputo (classe '72), Vito Caputo detto "Capa grossa" (classe '75), Nicola Caputo detto "Picio" (classe '74), Cosimo Di Lorenzo detto "Il commissario" (classe '77), Luca Giannoccaro (classe '93), Pasquale Giannoccaro (classe '87), Alessio Guardavaccaro (classe '95), Rocco Panarelli (classe '71), Alessandro Lomele (classe '84). Ai domiciliari Vincenzo Magistà (classe '85), Giuseppe Roberto Del Re (classe '85). 

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