Monopoli - Il vicepresidente del Consiglio, Alessandro Scisci, fa coming out: si rivela nostalgico nel giorno della Liberazione

Autore Samuele Rizzi | lun, 27 apr 2026 18:17 | 276 viste | Monopoli Alessandro-Scisci Festa-Della-Liberazione Nostalgico Politica

Adesso l'opposizione, le associazioni del territorio e svariati cittadini vogliono le sue dimissioni. 

Un velo di nostalgia macchia il volto della Città di Monopoli in occasione della Festa della Liberazione. Mentre in piazza sventolavano le bandiere tricolore, suonava la banda e si tenevano discorsi sull’importanza della libertà conseguita dal fascismo e dall’occupazione nazista, qualcuno in un antro lontano dagli uffici comunali mugugnava. Si trattava del vicepresidente del Consiglio Comunale, Alessandro Scisci, per il quale il 25 aprile deve evidentemente valere quanto il 5 maggio per gli interisti. Risentito infatti dai festeggiamenti largamente diffusi per la città, questi ha voluto esprimere il proprio dissenso con una storia social che ha immediatamente fatto il giro del web. Su uno sfondo nero una scritta bianca recitava infatti “Oggi io non ho nulla festeggiare”. Quasi a voler simboleggiare un vanto o una rivendicazione. Ad accompagnarla, gli immancabili simboli del ventennio: una mano destra tesa e l’inno alla campagna coloniale “Faccetta nera”. Immediata la reazione dell’opposizione e non solo, che pretende le dimissioni di Scisci. Da sottolineare inoltre come il consigliere, abbia vanamente cercato di arginare i danni, intervenendo in ritardo su alcuni suoi profili social passando da un profilo pubblico ad uno privato. Sulla questione è intervenuto anche il primo cittadino Angelo Annese, che dall’estero ci ha tenuto a specificare come, pur guidando una coalizione di centrodestra, quella di Scisci sia stata un’azione strettamente personale e compiuta con leggerezza, dalla quale si dissocia completamente. Nell’occasione il sindaco ha rimarcato inoltre il valore fondante della libertà. Per quanto riguarda le dichiarazioni del consigliere, bisognerà invece attendere il Consiglio Comunale di mercoledì 29 aprile, nel corso del quale sarà chiamato a rispondere dell’accaduto. Un gesto però che aldilà dello scalpore politico e mediatico, deve far riflettere sull’importanza del ruolo delle istituzioni e delle scuole nella crescita delle nuove generazioni, trasmettendo la dovuta conoscenza storica e politica che in alcuni casi risulta essere decisamente scarsa se non nulla. 

Aggiornamenti e notizie