Voucher: la CGIL teme il ritorno della misura nel bilancio 2017

Autore Antonella Leoci | gio, 18 mag 2017 | 589 viste | Voucher

La denuncia di Pino Gesmundo, CGIL Bari.

Addio voucher e benvenuto “Libretto di famiglia”. Si tratta di un emendamento alla manovra di bilancio 2017 presentata dal PD nazionale per l’inquadramento dei piccoli lavoratori. La proposta prevede la possibilità di retribuzione per lavori di assistenza domiciliare agli anziani o hai bambini, l'insegnamento privato supplementare, i piccoli lavori di giardinaggio, nonché di pulizia e manutenzione dell'abitazione, la realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.

Compensi non oltre i 5 mila euro annui e una retribuzione oraria fissata a dodici euro. E la Cgil insorge, esprimendo forte preoccupazione e annunciando di poter giungere a coinvolgere nuovamente la Corte Costituzionale. “Tutte le Camere del Lavoro provinciali – spiega il segretario generale della Cgil pugliese, Pino Gesmundo – stanno chiedendo incontri urgenti ai prefetti per rappresentare il corto circuito istituzionale che rischia di prodursi.

Come è ormai noto con un provvedimento poi tramutato in legge dal Parlamento , il Governo aveva proceduto all’abolizione del sistema dei Voucher. «E’ compito del Governo – continua Gesmundo – garantire coerenza rispetto alle decisioni assunte, oltre che evitare una clamorosa presa in giro della Consulta e di milioni di italiani, che hanno sottoscritto la nostra proposta di referendum che puntava a superare uno strumento di lavoro poverissimo e largamente diffuso». In buona sostanza il sindacato punta a scongiurare il ritorno dalla finestra di un provvedimento che cambiando nome resti uguale nella sostanza e chiede al Governo di aprire un tavolo di confronto per normare il lavoro occasionale in ambito familiare.

 

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