Vandalismo sempre d'attualità

Autore Gianni Catucci | gio, 09 mar 2017 | 924 viste | Monopoli Vandalismo Degrado

 A Monopoli scarso senzo civico di alcuni cittadini e mancanza di videosorveglianza alla base della maggior parte delle situazioni di degrado

Ancora degrado in pieno centro. Segnaliamo in particolare un paio di situazioni che meriterebbero interventi a breve, in via Nino Rota e piazza Lyss, luoghi di notevole frequentazione e dunque di grande impatto, per la presenza di importanti realtà residenziali.

La piazzetta in via Nino Rota, tra il commissariato di P.S. e il plesso scolastico Carolina Bregante, ben congeniato negli anni ’90 a servizio della popolosa area residenziale, non versa in buone condizioni. Qui, per esempio, il busto dello storico, Ludovico Pepe, che ha subito un paio di decapitazioni e relativi incollaggi della testa, giace lì senza il capo. Forse per sempre, dicono i residenti, forse perché ci si è arresi agli attacchi vandalici.

Davvero un peccato, visto che la scritta sottostante oltre che ricordare nascita e morte dell’ illustre, reca la nobile declamazione, che allo stato delle cose appare quasi un affronto: “ Monopoli grata e memore pose”. Sotto il punto d’ osservazione di un telecamera di videosorveglianza, mai entrata in funzione, la cui supposta deterrenza evidentemente non ha dato alcun risultato,  panchine rotte, tante altre eliminate nel tempo e non rimpiazzate. Manca anche un distributore per la raccolta di deiezioni canine. Infatti i luoghi ne offrono ampia testimonianza. Nella vasca centrale una volta vi erano tanti pesci rossi, da tanto tempo non più. Spesso,  dicono sempre i residenti, i giochi per i piccoli sono alla mercè di persone abbondantemente fuori fascia d’età. Insomma sarebbe davvero utile quella videosorveglianza presente ma inattiva.

In piazza Lyss, dove sono state effettuate di recente potature delle piante e il ripristino di alcuni servizi, si ricomincia a notare l’imperversare dello scarso senso civico di alcuni cittadini. Continua a fare cattiva mostra di sé l’ampio muro bianco imbrattato di orridi scritte e disegni. Va anche detto che l’assessore ai  lavori pubblici, Angelo Annese, ci aveva comunicato che quelle scritte sarebbero state cancellate. Il problema, ci sembra doveroso segnalare, è che non sia difficile immaginare, per quanto poco tempo quelle operazioni di pulizia potranno resistere. Val la pena quindi di pensare, per evitare futuri scempi, che quel muro andrebbe coperto,  protetto. Magari con vegetazione rampicante,  qualcosa che possa coprire quell’autentica lavagna pronta al cattivo uso. Infine segnaliamo una situazione in piazza S. Antonio, lato fermata autolinee.

Curioso un particolare sottostante la pensilina di protezione dell’utenza dei bus in caso di poggia. Laddove c’è il piano di calpestio della pensilina c’è terriccio. La mattonata si ferma proprio al limite dell’utilizzo della struttura in caso di pioggia. Insomma quando piove se ti vuoi proteggere dall’acqua finisci nel fango. Non c’è alternativa.        


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