Vaccini: scaduti i termini, in vigore le disposizioni di legge

Autore Gianni Catucci | mar, 13 mar 2018 | 291 viste | Vaccini Scuola Sanità Regione-Puglia Attualità

Allontanamenti e pene pec uniarie per gli inadempienti, ma c’è la discrezionalità dei dirigenti scolastici


Il 10 marzo è scaduto il termine per la presentazione della documentazione che accerti la situazione vaccinale dei minori da 0 a 16 anni. Da ieri lunedì 12 marzo gli istituti scolastici sono tenuti ad applicare quanto previsto dalla legge sui vaccini obbligatori. Che cosa accade ora? Quello che è già stato comunicato alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico. Se i minori, da 0 a 6 anni, non sono in regola, gli istituti scolastici saranno costretti a sospendere il servizio, manterranno l’iscrizione, ma verranno mandati a casa. Mentre nella scuola dell’obbligo partiranno le sanzioni pecuniarie, che vanno da 100 a 500 euro.  “” In Puglia non c’è stata alcuna proroga- ha precisato il responsabile del Dipartimento per la Promozione della Salute della Regione, Giancarlo Ruscitti, che aggiunge – Per noi fa fede la circolare ministeriale. Spetta ai vari dirigenti scolastici verificare nei singoli casi l’adempimento ed eventualmente prendere provvedimenti”. Per la Regione l’obiettivo è stato raggiunto.  I primi dati dicono che in Puglia 3 bambini non sono stati ammessi in classe a Foggia, uno in provincia di Taranto, a Bari due sono stati allontanati in una scuola dell’infanzia,  altri fatti entrare con riserva in Salento e nella Bat.


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