Trani: arrestato l’autore dell’omicidio di Francesco Di Leo avvenuto in una pescheria

Autore Redazione Canale 7 | mar, 13 feb 2018 | 192 viste | Barletta Carabinieri Trani Cronaca

L'omicidio della persona sbagliata  avvenne nel luglio del 2016

A Trani questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Barletta, hanno arrestato, Antonio Rizzi,  di origini barlettane ma da anni residente a Trani, elemento di spicco della criminalità locale, perché ritenuto responsabile dell'omicidio premeditato, in concorso, di Francesco Di Leo. Il fatto di sangue avvenne alle prime luci dell'alba del 3 luglio 2016 in Piazza Marina all’interno della rivendita di prodotti ittici di Lattanzio Salvatore. Al Rizzi è contestata anche la detenzione ed il  porto illegale di un fucile e di una pistola cal. 7,65 con i quali ha commesso il delitto e la ricettazione dell’autovettura utilizzata nella circostanza , risultata di provenienza furtiva. La misura restrittiva rappresenta la chiusura del cerchio investigativo di una complessa attività di PG svolta a seguito dell’omicidio del Di Leo. I Carabinieri, su richiesta del 118 erano intervenuti quella mattina in Piazza Marina presso la rivendita di prodotti ittici cogestita dal pluripregiudicato barlettano Lattanzio Ruggiero, detto “Rino non lo so”, perché un uomo era stato ferito da numerosi colpi d’arma da fuoco, a seguito dei quali era deceduto dopo qualche ora in ospedale. La vittima svolgeva l’attività di venditore di mitili con piccoli precedenti penali, ma immediatamente gli investigatori avevano intuito che il reale obiettivo dell’azione di fuoco fosse Ruggiero LATTANZIO, benché quest’ultimo non si trovasse nella pescheria al momento del fatto. La visione dei filmati del sistema di videosorveglianza ha consentito di apprezzare come il killer fosse sopraggiunto davanti alla rivendita di prodotti ittici a bordo di una Fiat Punto grigia, risultata poi essere oggetto di furto,  con alla guida una persona rimasta non identificata. Dal lato passeggero era sceso un individuo alto e corpulento con volto travisato e armato di fucile. Senza sincerarsi dell’identità del suo obiettivo  aveva esploso in sequenza cinque colpi di pistola, che aveva preso dall'auto perchè il fucile si era incepato, sparando ad altezza d’uomo tre dei quali avevano raggiunto Il DI LEO. Quest’ultimo era deceduto poche ore più tardi in Ospedale, a seguito delle ferite riportare. Al termine dell’azione l’aggressore era risalito in auto, allontanandosi con il suo complice.  Lo sviluppo investigativo curato dal NOR di Barletta, mediante una serie di attività intercettive e di pedinamento, consentiva di delineare a carico del Rizzi un importante impianto probatorio, in seguito corroborato dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia. Ultimate le formalità di rito, il RIZZI è stato associato alla Casa Circondariale di Trani.


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