Rubavano mezzi agricoli: arresti a Conversano e Alberobello

Autore Redazione Canale 7 | ven, 01 giu 2018 | 3558 viste | Arresti Monopoli Conversano Carabinieri

Obbligo di dimora per due soggetti di Castellana Grotte: operazione messa a segno dai carabinieri della Compagnia di Monopoli

MONOPOLI - Questa mattina, nell’area metropolitana di Bari, precisamente a Conversano, Castellana Grotte ed Alberobello, personale del Comando Provinciale del capoluogo pugliese, della Compagnia di Monopoli e delle Stazioni di Castellana Grotte, Conversano e Alberobello, unitamente ad unità del 6° Elinucleo e del Nucleo Cinofili di Modugno (Ba), ha dato esecuzione a  5 misure coercitive (una delle quali in carcere, G.G. 40enne di Alberobello; 2 in regime domiciliare, B.V. 49enne, e G.D., 35enne, entrambi di Conversano; 2 dell’obbligo di dimora, L.V. 50enne ed M.K. 42enne, entrambi di Castellana Grotte), emesse dal Gip del Tribunale Barese, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata , furto aggravato, riciclaggio e ricettazione, in concorso.

rovvedimenti sono stati emessi in base ad un’indagine avviata nel luglio del 2017 dalla Compagnia di Monopoli (Ba), sviluppata mediante attività tecniche e dinamiche, nonché attraverso numerose perquisizioni e sequestri, che ha svelato l’esistenza di un gruppo criminale dedito ai saccheggi di aziende edili ed agricole del sud-est barese. Nel dettaglio, da queste ultime, gli indagati sottraevano macchine operatrici (trattori, ruspe, escavatori), provvedendo, in seguito e previa alterazione dei rispettivi indici identificativi, ad immetterle nel mercato illegale parallelo, sostenuto da imprenditori attivi nei medesimi settori produttivi delle vittime, ovvero a restituirle ai proprietari, pretendendo in cambio un consistente corrispettivo in denaro.

L’attività investigativa ha consentito di documentare come, dopo aver effettuato sopralluoghi nei pressi degli obiettivi da razziare, pedinato i proprietari delle predette imprese, nonché pianificato orari e vie di fuga da rispettare e seguire, utilizzando autocarri blindati, gli appartenenti alla compagine forzavano i cancelli di ingresso delle ditte, prelevavano i mezzi custoditi all’interno, per poi occultarli in depositi procurati da prestanome, onde consumare le suddette, conseguenti condotte criminali.

L’inchiesta ha complessivamente fatto piena luce su 10 furti, nel corso dei quali venivano rubati 15 mezzi pesanti, del valore complessivo pari a circa 1.000.000 di euro, nonché su un tentativo d’estorsione.

 

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