Riordino: dopo la relazione di Ruscitti chiesto consiglio regionale

Autore Gianni Catucci | mar, 06 giu 2017 | 581 viste | Regione-Puglia Sanità

Dopo la relazione finanziaria si riordino ospedaliero regionale del direttore Ruscitti, il presidente della I commissione, Amati, ha convocato il governatore Emiliano e lo stesso  direttore generale del Dipartimento Sanità.  Sulla relazione economico-finanziaria richiesto un immediato consiglio regionale monotematico. Le preoccupazioni dei consiglieri d'opposizione Zullo e Conca


Sulla questione riordino ospedaliero regionale è polemica dopo la relazione del direttore generale del Dipartimento Sanità, Giancarlo Ruscitti. I membri della I^ commissione  bilancio  hanno considerato “insufficiente” l’esame di dati consegnati da Ruscitti. Viene quindi ritenuta  necessaria la presenza dei massimi responsabili della sanità pugliese, per avere un riscontro anche in ordine ad altri aspetti quali il piano triennale delle prevenzione, i cui termini stanno per scadere, quello sui costi standard, così come sulla riduzione della risorse prevista nelle bozza del Documento di indirizzo economico funzionale, in cui dal 5% si passerebbe al 4,4%. La I commissione del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Fabiano Amati, ha approvato all’unanimità la proposta presentata da Donato Pentassuglia per una seduta monotematica, con l’audizione del governatore Emiliano e del direttore Ruscitti. Questi  ha presentato alla commissione nei giorni scorsi sulla relazione finanziaria del Piano di riordino ospedaliero, la richiesta del capogruppo di Direzione Italia, Zullo. 

La richiesta tendeva ad avere un riscontro in ordine al rapporto costo benefici connesso all’applicazione del Piano di riordino ospedaliero.  Zullo, mesi fa, aveva evidenziato  le proprie preoccupazioni “ per le condizioni in cui versa la sanità regionale, in cui l’11-12% della popolazione ha rinunciato oramai a curarsi, a fronte di una tassazione aggiuntiva che vessa i pugliesi e dei 60-70 milioni che la Regione è costretta annualmente ad attingere dal bilancio autonomo per coprire i buchi del sistematico disavanzo  tra il Piano di rientro e il Piano operativo. Tutto questo mentre ci sono anche allarmi sul fatto che il personale non lavora in condizioni di sicurezza ed è sottoposto a turni massacranti”.

Il consigliere del M5S, Mario Conca, ha dichiarato “ Si tagliano gli ospedali, ma la spesa ospedaliera continua ad aumentare. Nella relazione sull’impatto economico del piano di riordino si fa un raffronto tra l’attuale spesa degli ospedali pubblici e quella stimata dal nuovo piano, con un risparmio calcolato in circa 137 mila euro. Una presa in giro – ribadisce Conca- perché non è conteggiata la mobilità passiva provocata dalla chiusura degli ospedali, che se calcolata porterebbe ad un aggravio dei costi di ben 109 milioni di euro. Prima dell’audizione ho chiesto che dal Dipartimento ci arrivi la documentazione contenente tutte le spese previste dal piano - ha spiegato Conca - nella relazione attuale infatti c’è solo il riferimento su come arrivare a destinare all’assistenza ospedaliera il 44% del finanziamento complessivo del sistema sanitario, mentre non c’è nessuna indicazione operativa per quanto riguarda l’assistenza territoriale e la prevenzione, a cui devono essere destinate rispettivamente il 51% e il 5% dei fondi.

Vorremmo sapere - conclude il consigliere pentastellato - quali azioni la politica regionale sta mettendo in campo per sopperire ad una offerta delle specialistiche universitarie che non sono congrue alla domanda del fabbisogno reale e che stanno portando sempre più ad una deriva privatistica. Non ci accontentiamo di una relazione del tutto incompleta, per giunta arrivata dopo mesi di sollecitazioni”.

 


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