Quella letterina dell'alfabeto che fa sognare lo sport monopolitano...

Autore Domenico Dicarlo | lun, 06 mag 2019 | 789 viste | Monopoli-Calcio Action-Now Sport-Monopolitano

Monopoli ai play-off, Action Now in finale per la B. E la città ringrazia e...sogna

Che sia solo l’inizio? Monopoli ed Action Now, a braccetto, raggiungono i rispettivi obiettivi e continuano a sognare, ma soprattutto lasciano sognare migliaia di tifosi che , non avendo il dono dell’ubiquità ( cosa che in tanti, compreso chi vi parla, avrebbero voluto avere ieri dalle 18.30 in poi e di cui probabilmente ci sarà bisogno anche nel prossimo week-end) hanno seguito le nostre trasmissioni per essere aggiornati in tempo super reale.  Monopoli ai play-off ed in Tim cup, Action Now che si giocherà il sogno serie B nella finale contro Ruvo, con il vantaggio dell’eventuale bella in casa. Una chiave che questa volta dedichiamo non a fattori tecnici, non a conti incrociati per capire futuri scenari, incroci e semafori. La giornata di ieri, se ci consentite, è da dedicare a chi ama lo sport in generale, a chi ha cominciato tirando calci contro un muro per strada o a chi inventava improbabili traiettorie magari utilizzando una finestra come improvvisato canestro. A chi, insomma, capisce cosa significhi amare lo  sport, a chi “si capava” le squadre immaginando di essere a San Siro o al Madison Square Garden e giocava on the road con palloni che assumevano parabole assurde non certo perché si era in grado di dare un effetto alla Roberto Carlos. A chi, magari, ha sempre preferito le polpette della nonna alle costose prelibatezze alla Cracco. A chi, insomma, soprattutto, vedeva il “Veneziani” o il “PalaGentile” dell’epoca come il proprio San Siro e il proprio Madison Square Garden. Ecco, sarebbe bello se in questa settimana, che si preannuncia come un’altra di passione e di attesa perché domenica prossima il valzer delle emozioni comincerà nuovamente, ecco, dicevamo, sarebbe bello se in città, invece di una maglia di Ronaldo, Icardi o Piatek, o Curry e Lebron, si indossi, si vada in giro con una maglia biancoverde o una canotta biancoblù per rivendicare l’orgoglio monopolitano.  Quell’orgoglio che abbiamo visto ieri a Mola negli occhi di sei ragazzacci monopolitani ed almeno un altro paio acquisiti, che abbiamo visto nelle scorribande di Donnarumma e nel moto perpetuo di Paolucci, quell’orgoglio che ti viene naturale quando guardi la tua città dall’alto. Quell’orgoglio che magari viene un po' meno quando ti rendi conto che hai uno stadio che rischia di cadere a pezzi e non hai nemmeno uno straccio di struttura per ospitare un play-off. Ma questo è un altro discorso. Ora è il momento di sognare… Per tutti.


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