Palazzetto a Monopoli: la maledizione continua?

Autore Domenico Dicarlo | mer, 30 gen 2019 | 1400 viste | Palazzetto-Monopoli Tendostruttura Via-Pesce

La tendostruttura di via Pesce, in realtà, avrebbe una capienza di meno di 400 posti e non di 800. E con fondo in gomma….

“Con Deliberazione n. 77 del 19 aprile 2018, la Giunta Comunale di Monopoli guidata dal Sindaco Emilio Romani ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione della tendostruttura sportiva da realizzarsi in via Pesce angolo via Verdi (in adempimento alla convenzione di attuazione del Pue “Le Tre Grazie”) per attività agonistiche e ludiche con presenza di pubblico dell’importo complessivo di € 1.837.070. Il progetto generale prevede la realizzazione di uno spazio sportivo polifunzionale idoneo allo svolgimento di manifestazioni sportive con presenza di pubblico. Sarà realizzata un’area recintata che comprenderà uno spazio di attività sportiva costituito da copertura per grandi luci per il gioco dalla pallacanestro e del calcio a 5 e dotata di tribune fisse per una capienza di 800 spettatori”. Recitava così un comunicato stampa datato aprile 2018 che annunciava l’approvazione del progetto esecutivo dell’agognata tendostruttura di via Pesce. 800 posti, dunque. In realtà, a distanza di nove mesi, pare che degli 800 posti non vi sia traccia. A lanciare l’allarme, nel corso della puntata di lunedì di Fuoricampo, il dirigente dell’Action Now Angelo Barnaba. E, a quanto pare, dalle verifiche fatte, si tratterebbe di un allarme giustificato. Il progetto attuale, che  non è stato ancora pubblicato, prevederebbe in realtà una struttura da 380 posti ( con due tribune speculari, e removibili, da 190 posti), un ribasso notevole rispetto al 1.837.070 citato nel comunicato, e un fondo in gomma e non in parquet. Il che escluderebbe, per esempio, la possibilità di giocare la C Gold (per non parlare di categorie superiori) considerato che in tale categoria è obbligatorio il parquet utilizzato, per intenderci, alla Melvin Jones. Detto che la tendostruttura sarebbe stata una soluzione provvisoria, il rischio, dunque, è che la maledizione del palazzetto continui. Una maledizione iniziata con l’ormai celebre mausoleo di via Procaccia, costruito negli anni ’80, mai completato ed ora praticamente irrecuperabile visto che nel frattempo qualche normativa è pure mutata. E con eventuali costi milionari di smaltimento in caso di abbattimento. Una maledizione proseguita con il treno perso in occasione dei Giochi del Mediterraneo, sul quale sono salite numerose città limitrofe, e che rischia di proseguire adesso con soluzioni intermedie e nemmeno concrete sino in fondo. Nel frattempo i treni continuano a passare ( Fasano, per esempio, ha approfittato del bando ministeriale Sport e Periferie ed è in corso l’iter per la costruzione del nuovo palazzetto), ma a Monopoli il rischio è che si continui a sventolare il fazzoletto bianco al passaggio in stazione. Chiudiamo con una domanda: cos’è cambiato rispetto ad aprile 2018? E soprattutto, perché?


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