Noci: abusi edilizi nel sud-est barese

Autore Gianni Catucci | mar, 20 feb 2018 | 579 viste | Noci Carabinieri-Forestali Abusi-Edilzi Cronaca

In azione la stazione dei carabinieri forestali di Noci


Doppia azione ad iniziativa dei Carabinieri forestali di Noci, sempre impegnati nella salvaguardia del paesaggio del sud-est barese dagli abusi edilizi e paesaggistici.

In questa occasione è stato deferito all’AG barese, R.A., professionista, a carico del quale è stato ipotizzato il reato contravvenzionale previsto dal Testo Unico dell’edilizia per violazione delle norme ivi scolpite concernenti particolari prescrizioni antisismiche, ricadendo il Comune di Noci (BA)  nella III^ classe di sismicità. Dagli accertamenti eseguiti dai militari, infatti, è emerso che l’intervento edilizio che si stava realizzando a seguito del deposito di una S.C.I.A. - riguardante la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (leggera) ovvero di demolizione e ricostruzione con stessa superficie e volumetria di un fabbricato con tipologia a trulli ubicato in Noci (BA) alla contrada “Rosaria” - era stato iniziato  senza che il committente avesse dato il preventivo preavviso scritto con progetto allegato alla Struttura Tecnica Provinciale di Bari (già Genio Civile).

Per altra ipotesi di reato, è stato denunciato un imprenditore di Noci, C.P., per violazione di norme concernenti la materia urbanistico-edilizia, della disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica, nella fattispecie a struttura metallica e dei provvedimenti per la costruzione nelle zone sismiche ai sensi del vigente Testo Uncico per l’Edilizia.

In particolare, i militari hanno accertato che in agro di Noci (BA), località “Pasquarosa”, in un terreno agricolo, era in corso la realizzazione di opere edilizie consistenti in un fabbricato con tipologia a trulli a cinque coni di nuova costruzione della superficie complessiva lorda di metri quadrati 86 circa e della volumetria totale di metri cubi 390 circa nonché di una tettoia di nuova costruzione della superficie coperta di metri quadri 54 circa, realizzata con elementi strutturali portanti metallici ancorati a basamento in calcestruzzo, il tutto in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo, in particolare del permesso di costruire e della preventiva comunicazione al Genio Civile. Tutte le opere sono state sopposte a sequestro penale preventivo convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Bari.


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