Monopoli (BA): arrestato borseggiatore professionista

Autore Redazione Canale 7 | gio, 08 nov 2018 | 535 viste | Monopoli Polizia-Di-Stato Borseggiatore Cronaca

Aveva portato  a termine un colpo all'ufficio centrale delle Poste in via Bixio. E' stato bloccato e arrestato dalla Polizia di Stato del Commissariato.

Vantava un curriculum impressionante e riteneva di essere imprendibile per la sua decennale abilità, il borseggiatore bloccato ieri a Monopoli dalla Polizia di Stato.

A.V. di anni 64, abitante a Triggiano, subiva il primo arresto nel 1976 a Ravenna, poi nel 1977 a Livorno, nel 1988 a Pesaro, nel 2000 a Triggiano e nel frattempo numerose denunce per i furti commessi con incredibile abilità. Ed ancora arrestato nel 2003 ad Avellino e poi a seguire Lecce, Francavilla Fontana e il più recente a Putignano nel 2017. Numerosissime le misure di prevenzione a lui applicate dalle più svariate città italiane.

Ieri, nella tarda mattinata, aveva preso di mira un anziano che aveva prelevato dall’ufficio postale di Via Nino Bixio la cifra di 1000 euro. Lo aveva presumibilmente osservato all’interno dell’ufficio postale e pedinato. Una volta raggiunto in un palazzo vicino dove il monopolitano avrebbe dovuto pagare le rate condominiali ad uno studio professionistico, l’abile borseggiatore gli si avvicinava e lo distraeva con richieste riferite ad un centro analisi mediche. In questi frangenti riusciva con una abilità incredibile a sfilare le banconote dal giubbotto dell’anziano che se ne accorgeva solo dopo qualche istante, perché si era insospettito sulla circostanza che lo sconosciuto gli si fosse avvicinato troppo.

Una volta compreso di essere stato depredato, l’ottantenne iniziava a gridare e chiedere aiuto additanto il borseggiatore ai commercianti della zona. Interveniva immediatamente una guardia giurata, libera dal servizio, che cercava di bloccare l’autore del borseggio. Costui diceva di non sapere nulla dell’accaduto e cercava di sviare le attenzioni indicando, invece, un immaginario ed inesistente autore del borseggio in fuga per le vie limitrofe. La vittima del reato, invece, insisteva nell’indicare il soggetto attenzionato quale unico autore del furto con destrezza. Così facendo il gruppo di persone si spostava sempre più in direzione della stazione ferroviaria e la guardia giurata, notando la scaltrezza del soggetto, riusciva a comunicare l’accaduto al Commissariato di P.S. di Monopoli. In pochi istanti la volante di turno raggiungeva l’autore del borseggio che ormai si era distanziato e svincolato dalle persone intervenute, tra cui due commercianti che erano accorsi in aiuto della parte lesa. Le intenzioni del reo circa la possibilità di sottrarsi alle prorpie responsabilità cercando una via di fuga per il tramite dell’autovettura parcheggiata proprio in quel largo stazione, veniva definitivamente scongiurata dall’abilità operativa dei poliziotti che con immediatezza verificavano che il borseggiatore aveva ancora chiuso nel pugno della mano destra le banconote appena sfilate all’anziano. La perquisizione veniva estesa al veicolo e agli effetti personali del borseggiatore e in questo caso emergevano altri particolari interessanti. Veniva rinvenuta la cifra di in contanti con banconote poco logorate che facevano presumere la commissione di altri reati da parte del borseggiatore sul quale saranno necessari altri approfondimenti.

Dalla perquisizione dell’autovettura del borseggiatore emergeva il particolare interessante dei , sicuramente utilizzati nelle sue quotidiane imprese al fine di mimetizzarsi.

La cifra di 1000 euro veniva immediatamente restituita alla vittima del reato, la cifra di 490 euro sottoposta a sequestro penale insieme ai cappelli ed altri effetti personali di interesse investigativo. 

Il borseggiatore, secondo le disposizioni della’Autorità Giudiziaria,  

 

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