Martina Franca: varata la giunta Ancona , ma le opposizioni disertano il primo consiglio

Autore Gianni Catucci | ven, 21 lug 2017 | 704 viste | Martina-Franca Ancona-Sindaco Giunta-Comunale Consiglio-Comunale Politica

Varata la giunta comunale. Prima seduta consiliare della nuova assise cittadina disertata dalle minoranze in polemica con il neonato governo Ancona

A Martina Franca c’è la nuova giunta comunale, con il rieletto sindaco  Ancona, anche se bisogna dire che vi sono ancora gli strascichi delle passate amministrative  e si è svolta la prima seduta del consiglio comunale, con l’elezione del presidente del consiglio, riconfermato Donato Bufano.  Ricordiamo che il candidato sindaco, Pino Pulito, estromesso dal ballottaggio, non si dà per vinto e ha avviato un ricorso. Ma andiamo con ordine. Dunque Ancona ha varato l’esecutivo. Lo stesso primo cittadino detiene per sé le deleghe  all’Urbanistica e al Personale. Vice sindaco è  Stefano Coletta, assessore alla  Programmazione Finanziaria, Turismo, Centro Storico, Ecologia e Ambiente e Sport. Pasquale Lasorsa ha le seguenti deleghe: Affari Generali, Contenzioso, Politiche per la Sicurezza, Trasporto Pubblico Locale, Mobilità. Valentina Lenoci è assessore alle Politiche Comunitarie, Partecipazione, Innovazione, Open data e Politiche Giovanili. Bruno Maggi assessore allo Sviluppo Economico – SUAP. Gianfranco Palmisano ha deleghe ai Lavori pubblici, Patrimonio e Servizi Cimiteriali, Decoro Urbano. Annunziata Schiavone assessore alle Politiche sociali e servizi alla persona. Antonio Scialpi, infine, assessore alle Attività e Beni culturali, Diritto allo studio. Come detto si è svolta lo scorso 18 luglio la prima seduta della massima assise cittadina alla quale hanno partecipato solo i consiglieri di maggioranza del centrosinistra,  a sostegno del sindaco Franco Ancona. Aventiniane le componenti di centrodestra,  in polemica hanno detto con il modus operandi della maggioranza Ancona bis. “ I primi atti dall’insediamento – hanno detto le opposizioni - denotano la volontà di fare tutto da soli senza il contributo delle minoranze, quindi si è deciso di disertare la seduta consiliare ”.

 

 

 

 


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