L'ultimo saluto a Chiaraluna, la bimba abbandonata sulla spiaggia a Monopoli

Autore Alfonso Spagnulo | gio, 23 feb 2017 | 386016 viste | Funerale Bimba Abbandono Pantano Commissario Movimento-Per-La-Vita

I funerali della piccola si sono svolti al cimitero monopolitano organizzati dal Movimento della Vita e dai poliziotti del locale Commissariato

MONOPOLI - La piccola ritrovata morta la scorsa settimana su una spiaggia in località Pantano a Monopoli ha terminato il suo brevissimo viaggio terreno nel cimitero monopolitano. Una storia che ha scosso l’intera comunità quella di Chiaraluna Bella, chiamata così dai poliziotti del Commissariato di Monopoli che l’hanno registrata all’anagrafe per permetterle anche una degna sepoltura. Il funerale è stato organizzato dal locale Movimento della Vita con la collaborazione proprio dei poliziotti che si stavano già attivando per conto proprio salvo lasciare poi il compito al sodalizio presieduto da Grazia Satalino. Chiaraluna è stata tumulata in una bara bianco latte. Accanto aveva dei pelouche, giochi che avrebbero potuto renderla felice se una mano assassina non l’avesse abbandonata subito dopo la nascita. Al funerale, oltre al Movimento per la Vita e tanti semplici cittadini, anche il dirigente del locale Commissariato Walter Lomagno e alcuni agenti in borghese. Probabilmente lì per lavoro ma nei loro occhi anche la commozione davanti ad un evento così tragico. A celebrare la funzione religiosa don Oronzo Negletto e Fra Micky Mangialardi.

Proprio don Negletto ha avuto parole di comprensione anche per chi ha abbandonato la piccolina. “Non spetta a noi giudicare ma a Dio - ha sottolineato l’officiante -. Chiaraluna ora è nelle braccia del Signore anche se sarebbe stato più giusto che ad abbracciarla fosse stata la madre naturale”. A proposito di questo continuano le indagini da parte della polizia per cercare di far luce sulla vicenda. Si brancola pressoché nel buio e si spera nell’aiuto di qualcuno che abbia visto o che sappia qualcosa per seguire quanto meno un filo. Chi sa parli, anche in modo anonimo, con le forze dell’ordine. Sarebbe un atto di giustizia verso Chiaraluna, una bambina che aveva tutto il diritto di vivere la sua vita, diritto negatogli senza alcuna pietà.

 

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