Imposta di soggiorno: è peculato per l'albergatore che non la versa

Autore Redazione Canale 7 | mar, 12 feb 2019 | 115 viste | Imposta-Di-Soggiorno Cassazione Monopoli Comune Albergatori Peculato Attualità

Il Comune di Monopoli informa sulla sentenza della Cassazione.

( Da comunicato) - Il Comune di Monopoli informa che sull’Imposta di Soggiorno è nuovamente intervenuta la Suprema Corte con una importante pronuncia che richiama tutti i comuni d’Italia a maggiori controlli in merito.

In particolare, la sesta sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 6130, depositata lo scorso 7 febbraio, ribadendo quanto già deciso con la sentenza n. 32058 del 12 luglio 2018, ha stabilito ancora una volta che l’imprenditore alberghiero che omette di riversare l'imposta di soggiorno al Comune commette il delitto di peculato.

La Suprema Corte ha affermato che secondo il codice penale, il delitto di peculato è a consumazione istantanea dove il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio si appropria di una somma di danaro o di altra cosa mobile altrui, avendone la disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio il possesso.

La qualità di incaricato di pubblico servizio al titolare della struttura alberghiera si assume, sempre secondo la Cassazione, anche in assenza di un preventivo incarico da parte della Pubblica Amministrazione.

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