E' uva da tavola di qualità ma con costi elevati di produzione

Autore Gianni Catucci | ven, 11 ago 2017 | 634 viste | Coldiretti-Bari Uva-Da-Tavola Agricoltura

E’ un’uva da tavola ottima per qualità e quantità ma sono schizzati i costi per irrigazione e manodopera. Lo denuncia Coldiretti Bari


La raccolta dell’uva da  tavola è iniziata con una settimana di anticipo ed è partita sotto i migliori auspici. L’uva da tavola è ottima in termini di quantità e qualità e prezzi migliori rispetto ad inizio campagna 2016. “Abbiamo registrato una dinamica iniziale dei prezzi discreta – dice il Delegato Confederale di Coldiretti Bari, Angelo Corsetti – per le uve apirene,  ma  resta il problema dei costi di produzione, aumentati vertiginosamente per effetto della siccità degli ultimi mesi e delle maggiori lavorazioni. I produttori hanno pagato a caro prezzo acqua per la maggiore irrigazione, corrente elettrica e manodopera. La Puglia è il primo produttore in Italia di uva da tavola, con il 74% della produzione nazionale e, grazie all’enorme contributo pugliese, l’Italia è il primo produttore al mondo, con il 16% sulla produzione globale e la provincia di Bari fa la parte del leone, con 10500 ettari e 2,2 milioni di quintali di produzione”. "La maggiore esigenza di manodopera nelle differenti fasi produttive e della raccolta - aggiunge il Direttore di Coldiretti Bari, Marino Pilati – farà emergere l’efficacia del nuovo contratto di lavoro per operai agricoli, braccianti e florovivaisti, perché in uno scenario reso sfavorevole da crisi di mercato, accordi internazionali negativi per le produzioni pugliesi, clima impazzito con bruschi cambiamenti delle condizioni meteorologhe, il mondo economico e lavorativo nel suo complesso va accompagnato da azioni concrete e utili al sistema Puglia. Il rinnovo del contratto di lavoro va letto in una chiave innovativa- dice sempre la Coldiretti Puglia -  perché oltre a fissare, dopo anni, parametri chiari e applicabili, apre ad un percorso di trasparenza dei rapporti tra imprese agricole e lavoratori, sostenuto dall'istituzione di un osservatorio che monitorerà passo dopo passo le evoluzioni in termini di aumento dell'occupazione in agricoltura nelle due province di Bari e BAT”.


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