Danni maltempo: Damascelli contro Emiliano

Autore Redazione Canale 7 | sab, 11 mar 2017 | 660 viste | Domenico-Damascelli Forza-Italia Regione-Puglia

Vicenda riconoscimento dei danni causati dal maltempo a Gennaio. Il consigliere regionale di Forza Italia, Damascelli, dice “ schiaffo clamoroso del presidente Emiliano ad agricoltori della terra di Bari e BAT,  esclusi dai contributi per i danni della nevicata d’inizio anno


“Nella deliberazione approvata dalla Giunta regionale per la richiesta di contributi straordinari per i danni causati dalla nevicata di gennaio scorso, si è verificato un fatto incresciosissimo: sono state escluse le province di Bari e Bat. Un’assurdità clamorosa, considerando l’entità dei danni alle colture agricole, alle strutture aziendali e agli allevamenti di bestiame”.

Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia. “Ci sono –prosegue il consigliere forzista - intere serre demolite dall’ondata di maltempo in questione e tutte le colture orticole del territorio hanno subito danni devastanti. Idem per le aziende zootecniche: quelle che producono latte, non potendo traportalo a causa del maltempo, sono state costrette a buttarlo perdendo parecchi soldi. Oltre ai numerosi capi di bestiame morti per le intemperie e gli allevatori hanno dovuto sostenere anche i costi di smaltimento. Danni anche agli uliveti, con il disseccamento di numerose piante e con il gelo che ha compromesso la vegetazione e i germogli. Insomma, una situazione drammatica per l'agricoltura pugliese.

Ed oggi, come una beffa- prosegue Damascelli - vediamo escludere il territorio dal provvedimento del governo regionale per i contributi al settore in ginocchio. Uno schiaffo che non ci saremmo mai aspettati, specie perché Emiliano ha fatto più passerelle nei Comuni interessati –conclude Damascelli- e chiederò subito una audizione urgente in Commissione Agricoltura del presidente Emiliano, dell’assessore all’Agricoltura perché vogliamo conoscere le motivazioni di questa scelta, vogliamo leggere le carte, vogliamo visionare le relazioni, vogliamo che sia posto immediatamente rimedio a questa assurda decisione e vogliamo che sia  ascoltata la voce del mondo agricolo”.


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